Santorini si prepara al possibile terremoto anche con i droni
L’isola greca di Santorini si prepara al terremoto che potrebbe colpirla avvalendosi di forze speciali, tende e droni. Negli ultimi giorni, infatti, l’isola è colpita da centinaia di scosse di avvertimento che lasciano presagire che qualcosa di ben più forte potrebbe svilupparsi a breve. Le autorità stanno monitorando con estrema attenzione la situazione, riconoscendo in queste scosse un segnale da non sottovalutare assolutamente. Ecco quindi la corsa ad approvvigionamenti che potrebbero essere utili per la popolazione. Nel frattempo si raccomanda comportamenti scrupolosi, come evitare di riunirsi in grandi numeri in spazi chiusi.
Nella particolare situazione di Santorini i droni potrebbero essere utili sia per gestire l’emergenza che per monitorare i danni causati da questa calamità. Vi abbiamo spesso parlato di video realizzati con droni su zone colpite da eventi estremi, leggete per esempio “Polizia di New York usa i droni dopo il terremoto”.
Droni a Santorini in previsione del terremoto
Le autorità greche si stanno muovendo con estrema prontezza nel caso Santorini sia realmente colpita da un terremoto. Le scosse di questi ultimi giorni sembrano infatti essere un avvertimento chiaro di quanto potrebbe accadere. Nell’arco di 48 ore sono state registrate circa 200 scosse molte delle quali di una magnitudo compresa tra 4 e 4,5 sulla scala Richter. Il timore è che tutto ciò presagisca l’arrivo di un violento terremoto che possa anche provocare un vero e proprio tsunami. Ecco quindi le raccomandazioni alla popolazione di evitare la costa e gli edifici abbandonati e di svuotare le piscine. Il ministero della protezione civile ha chiuso le scuole come misura precauzionale. L’arrivo dei droni potrà essere di supporto per eventuali analisi su luoghi e edifici colpiti dalla forza del terremoto.
Sull’isola di Santorini sono giunte forze speciali per la gestione delle emergenze e anche tende per ospitare eventuali sfollati. L’obiettivo è di non farsi trovare impreparati da un terremoto che potrebbe giungere proprio a seguito di tutte queste scosse di avvisaglia. Kostas Papazachos, professore di geofisica all’Università Aristotele di Salonicco ha dichiarato che “Non si può escludere nulla ed è per questo che vengono messe in atto misure precauzionali, proprio per limitare l’impatto di un terremoto più forte”. I droni potranno dare un supporto nelle attività di soccorso e ricerca, raggiungendo anche luoghi eventualmente isolati nei quali ci potrebbero essere persone bloccate e bisognose di aiuto. La speranza è che il tutto si risolva al meglio e che il terremoto tanto temuto non si manifesti.

